Il Colore del Sé

Mostra Personale

Il Colore del Sé

“Quando inizio a  dipingere  si crea una fusione fra me e la tela, che altro non è se non  lo specchio della mia anima.  Infatti le tele raccolgono gli echi di mondi fantastici, e sono il frutto di momenti di gioia, armonia così come di dolori, sofferenze, interrogativi senza risposte: apparentemente sono senza un soggetto, di fatto ne raccolgono una molteplicità infinita”.

 

 

 

 

          

 

Dal commento di  Claudio Strinati: “Le sue opere astratte sono piene di contenuto e di intento narrativo. Rappresenta, la nostra pittrice, personaggi veri e propri, della Mitologia o della Commedia dell’ Arte, rappresenta la scansione delle ore del giorno, ma anche folgorazioni visive che scaturiscono da una rapida occhiata gettata intorno e poi subito indirizzata altrove e soprattutto dentro di sè. La materia pittorica sembra spinta sul quadro da una sorta di folata di vento metaforico che solleva da terra le componenti del colore e del segno e le deposita, talvolta delicatamente talaltra bruscamente, sulla superficie del quadro, così che sembra che quei colori siano un prelievo dalla realtà circostante della Natura direttamente affluiti sul dipinto. Il tema del turbine che trascina la massa cromatica nel cielo della pittura passa da un quadro all’ altro e vanno visti effettivamente tutti insieme perché costituiscono, così riuniti, una vera e propria rassegna e il visitatore coglie facilmente gli echi interni, innumerevoli e ben riconoscibili. C’è, in questo modo di pensare la pittura, una connessione profonda ma poi quasi impercettibile tra quello che l’ autrice ha sperimentato e continuamente sperimenta nella sua esperienza di persona attiva nel campo del diritto e della legge e quello che fa come persona attiva nella dimensione estetica. E tale dimensione è, per l’ appunto, quella del “giusto” e dell’”appropriato”.

Il Colore del Sé, Catalogo a cura di Claudio Strinati, Gangemi editore, 2015

       

 

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