Mostre

 

Il mio primo incontro con la pittura risale alla fine degli anni “80 quando già da tempo stavo sperimentando la difficoltà del mestiere di “giurista”, scelto per passione.
Credo vi sia una relazione profonda tra le due esperienze apparentemente così lontane; quella artistica, probabilmente è nata per “alleviare” il peso della prima, come strumento di recupero di una dimensione interiore libera, fantastica da affiancare a quella logica e razionale.

Luce Mediterranea

Descrivere il mio legame con Venezia è molto difficile tante sono le emozioni che questa città
unica e magica mi suscita.
Nel settembre dello scorso anno, mentre passeggiavo per il Lido assaporandone le atmosfere pacate, mi ha sorpreso l’attimo di inaspettata felicità che ha suscitato in me la visione di una spettacolare ri-fioritura di rose in un giardino: colori accesi, vibranti, diversi, del tutto imprevedibili.

Il Colore del Sé

“Quando inizio a  dipingere  si crea una fusione fra me e la tela, che altro non è se non  lo specchio della mia anima.  Infatti le tele raccolgono gli echi di mondi fantastici, e sono il frutto di momenti di gioia, armonia così come di dolori, sofferenze, interrogativi senza risposte: apparentemente sono senza un soggetto, di fatto ne raccolgono una molteplicità infinita”.